I personaggi





BIANCA RIARIO
Figlia di Caterina Sforza e Girolamo Riario.
Due sono le teorie relative alla sua nascita. C'è chi la colloca nel 1478 (Bianca sarebbe la primogenita) e chi la posticipa al 1481 (Bianca sarebbe stata preceduta da Ottaviano e Cesare).
Nel romanzo "Il serpente e la rosa" si segue la prima ipotesi.
Nel 1494 venne stipulato il contratto di nozze che la legava ad Astorre Manfredi, ma probabilmente non vennero mai celebrate.
L'unico matrimonio certo è quello, nel 1503, con Troilo de' Rossi, marchese di San Secondo, con il quale ebbe nove figli. Tutti raggiunsero l'età adulta.
Nel 1522 rischiò di perdere le sue terre, ma venne salvata dal fratello Giovanni dalle Bande Nere, che aveva accudito amorevolmente, mentre Caterina era incarcerata.
Morì quell'anno lasciando San Secondo al figlio Pier Maria.


CATERINA SFORZA
Nata nel 1463, era figlia di Gian Galeazzo Sforza e di Lucrezia Landriani, la popolana che seppe catturare per più tempo il cuore del volubile e crudele duca di Milano.
Nel 1473 fu organizzato il matrimonio tra una nobile fanciulla della famiglia Sforza e Girolamo Riario, nipote del papa Sisto IV. Inizialmente la prescelta era stata l'undicenne Costanza Sfoglianti, ma la madre della ragazzina si oppose perchè Girolamo voleva l'immediata consumazione delle nozze. Costanza fu dunque sostituita con la cugina Caterina, che di anni ne aveva addirittura uno in meno.
A Roma, città del nuovo marito, la vita di Caterina si svolge relativamente tranquilla fino al 12 agosto 1484, giorno in cui muore Sisto IV.
Girolamo, che teme ritorsioni da coloro che aveva tiranneggiato per anni, scappa da Roma, mentre Caterina si barrica in Castel Sant'Angelo e tiene sotto scacco il Collegio Cardinalizio.
Dal marito viene costretta ad arrendersi e ad accettare i suoi nuovi domini: Imola e Forlì.
Tornerà a Castel Sant'Angelo nel 1499 da prigioniera, dopo aver avuto tre mariti e otto figli.
Liberata, vivrà gli ultimi otto anni della sua vita a Firenze occupandosi di erboristeria e del figlio più giovane, Giovanni dalle Bande Nere.


GIROLAMO RIARIO                                                                   
Nato nel 1443 a Savona, aveva circa vent'anni più di Caterina.
Due le teorie legate alla sua nascita: secondo quella ufficiale era  figlio di Paolo Riario e Bianca della Rovere, dunque nipote di papa Sisto IV, ma molti hanno ipotizzato che sia nato da una relazione del pontefice negli anni in cui era ancora cardinale.
Nel 1473, grazie all'unione con Caterina Sforza, ebbe la signoria di Imola, alla quale si aggiunse sette anni dopo quella di Forlì.
Per anni visse a Roma, dove era di fatto il secondo uomo più potente della città e, forte dell'aiuto economico del papa, potè abbellire le città romagnole e abolire una serie di dazi.
Nel 1478 organizzò la Congiura dei Pazzi a Firenze: il progetto prevedeva che alla morte dei due fratelli Medici, Girolamo assumesse il controllo della signoria, ma il piano non andò a buon fine perchè mentre Giuliano moriva sotto i colpi dei congiurati, Lorenzo de' Medici riusciva a salvarsi. Scomparso Sisto IV (1484) si trovò senza appoggi e, lasciata Roma, dovette ripristinare i dazi su Forlì e Imola. Dopo una mezza dozzina di congiure fallite, venne assassinato nel 1488.


LEONARDO DA VINCI                                                                        


Leonardo nacque a Vinci nel 1452 da una relazione illeggittima tra il notaio Piero da Vinci e Caterina, una donna di condizione sociale inferiore.
Svolse il proprio apprendistato dal Verrocchio a Firenze, città che lasciò per recarsi a Milano nel 1482.
La prima commissione l'ebbe solo un anno dopo: la Vergine delle Rocce.
Nel 1487 è probabile, se non certo un primo incontro tra Leonardo e Caterina, giunta alla corte del Moro per chiedere un prestito e assicurazioni di protezioni.

Sugli incontri tra Leonardo da Vinci e Caterina Sforza è molto interessante l'articolo di Laura Malinverni: http://lauramalinverni.net/pdf/CATERINA_E_LEONARDO_UNA_CRONOLOGIA.pdf


CESARE BORGIA

Era figlio di Rodrigo Borgia, divenuto papa con il nome di Alessandro VI.
Il pontefice non fece mai mistero di voler costruire per i figli uno stato nell'Italia Centrale, ma inizialmente Cesare Borgia era stato indirizzato alla vita ecclesiastica.
La scomparsa del figlio Juan, ucciso probabilmente dallo stesso Cesare, spinse il papa a dispensare il secondogenito dalla porpora e a puntare su di lui.
Nel 1503, dopo aver conquistato una dopo l'altra le città di Imola, Forlì, Faenza, Cesena e Rimini, era ormai l'incontrastato signore di Romagna, ma quello stesso anno, la fortuna lo abbandonò.
Papa Alessandro VI morì il 18 agosto e Cesare, ammalato, rimase per diverso tempo incapace di apprestare le contromisure che la situazione avrebbe richiesto.
Il nuovo papa Giulio II gli tolse il governo della Romagna e ne ordinò l'arresto.
Riuscì a evadere dal forte di La Mota a Medina del Campo con una rocambolesca fuga, durante la quale si fratturò diverse ossa perché si calò da una finestra posizionata a venti metri circa d'altezza (ma qualcuno tagliò la fune ed egli precipitò nel fossato sottostante). Rifugiatosi nel piccolo regno di Navarra e gravemente infettato dal cosiddetto mal francese, morì combattendo per suo cognato nel 1507.


ALESSANDRO VI
Rodrigo Borgia, nato nel 1431, ascese ai più alti ranghi della Chiesa quando lo zio, il potente cardinale Alonso de Borja, divenne papa col nome di Callisto III. 
Grazie a lui venne eletto cardinale a soli 25 anni e poco dopo divenne addirittura vicecancelliere di Santa Romana Chiesa.
In quel periodo inizierà il lungo rapporto con Vannozza Cattanei, da cui avrà Juan, Cesare, Lucrezia e Josè.
Dopo aver fallito la corsa al soglio papale nel 1484, riuscì a farsi eleggere nel 1492.
Il suo pontificato fu caratterizzato da un forte nepotismo, in particolar modo a vantaggio del figlio Cesare, Morì a 72 anni nel 1503.



a cura di Lisa Laffi
Pagina nata da un'idea di Sonia Morganti

Nessun commento:

Posta un commento